All'affermazione del re dei Persiani, Serse, "con le nostre frecce oscureremo il cielo", il grande Leonida rispose "allora combatteremo al buio!"
24 apr 2013
Non ti curar di lor ma guarda e passa.... e se invece sorridessimo?
18 apr 2013
Tutto il mondo è paese!
Leggete questa lettera e vi renderete conto che non solo tutto il mondo è paese ma che alcune cose non cambiano mai neanche con il passare dei secoli....
"Non mi sono lagnato mai tanto delle mie occupazioni, che non mi permisero di accompagnarti in Campania quando vi andavi per motivi di salute, o di seguirti appena andata. Infatti, specialmente adesso io desideravo di essere con te per vedere con i miei occhi ciò che hai acquistato in carne e forze, e se ti avvali, senza tuo pregiudizio, dei piaceri della solitudine e della fertilità del paese. Io certo vivrei in affannoso desiderio di te anche se fossi sana; poiché è un incertezza e un affanno quel non aver talvolta notizia di chi si ama svisceratamente. Ora il doppio motivo della tua assenza e della tua infermità mi agita in vari modi. Temo di tutto, tutto immagino; e come è proprio di chi teme, ciò che più mi spaventa è ciò appunto che più mi immagino. Tanto più dunque ti prego di calmare la mia inquietudine con una o due lettere al giorno. Poiché io mi tranquillizzerò leggendo e tornerò a temere non appena avrò letto. Addio"
Questa lettera è stata scritta da Plinio il Giovane a sua moglie e quando ho finito di leggerla ho pensato subito a quando dico al mio fidanzato "Agostì quando arrivi fammi uno squillo!".
Decisamente certe ansie e certi sentimenti non hanno epoche né confini e ci dimostrano come siamo più simili ai nostri avi di quanto non siamo diversi. Alla fine le diversità caratterizzano ambiti come moda, abitudini di vita, conoscenze scientifiche... ma per quanto riguarda la vasta gamma dei sentimenti e delle pulsioni non è cambiato poi molto. C'erano allora donne forti e ribelli come pure quelle disposte a sopportare tutto per la persona che amano; uomini gelosi fino alla follia e altri capaci di amare con una dolcezza senza confini. All'epoca attendere per giorni una lettera era un'agonia... ma del resto lo è anche oggi attendere pochi minuti o poche ore l'arrivo di un sms, perché tanto per il cuore la misura del tempo è sempre la stessa... un'eternità.
"Non mi sono lagnato mai tanto delle mie occupazioni, che non mi permisero di accompagnarti in Campania quando vi andavi per motivi di salute, o di seguirti appena andata. Infatti, specialmente adesso io desideravo di essere con te per vedere con i miei occhi ciò che hai acquistato in carne e forze, e se ti avvali, senza tuo pregiudizio, dei piaceri della solitudine e della fertilità del paese. Io certo vivrei in affannoso desiderio di te anche se fossi sana; poiché è un incertezza e un affanno quel non aver talvolta notizia di chi si ama svisceratamente. Ora il doppio motivo della tua assenza e della tua infermità mi agita in vari modi. Temo di tutto, tutto immagino; e come è proprio di chi teme, ciò che più mi spaventa è ciò appunto che più mi immagino. Tanto più dunque ti prego di calmare la mia inquietudine con una o due lettere al giorno. Poiché io mi tranquillizzerò leggendo e tornerò a temere non appena avrò letto. Addio"
Questa lettera è stata scritta da Plinio il Giovane a sua moglie e quando ho finito di leggerla ho pensato subito a quando dico al mio fidanzato "Agostì quando arrivi fammi uno squillo!".
Decisamente certe ansie e certi sentimenti non hanno epoche né confini e ci dimostrano come siamo più simili ai nostri avi di quanto non siamo diversi. Alla fine le diversità caratterizzano ambiti come moda, abitudini di vita, conoscenze scientifiche... ma per quanto riguarda la vasta gamma dei sentimenti e delle pulsioni non è cambiato poi molto. C'erano allora donne forti e ribelli come pure quelle disposte a sopportare tutto per la persona che amano; uomini gelosi fino alla follia e altri capaci di amare con una dolcezza senza confini. All'epoca attendere per giorni una lettera era un'agonia... ma del resto lo è anche oggi attendere pochi minuti o poche ore l'arrivo di un sms, perché tanto per il cuore la misura del tempo è sempre la stessa... un'eternità.
27 mar 2013
Proverbio indiano...
Prima di giudicare un uomo, cammina tre lune nelle sue scarpe... questo è quanto dice un proverbio indiano che mio padre, soprattutto negli ultimi tempi, mi ripete di continuo.
Molti di noi sono giudici severi soprattutto verso gli altri e molto poco con se stessi. Ma siamo davvero sicuri di essere in grado di giudicare l'altrui operato? Abbiamo sempre tutti i dati in mano per farlo? Non è che spesso siamo un pò troppo frettolosi e superficiali?
Un grosso pregiudizio viene soprattutto dalle persone molto, a volte troppo, razionali nei confronti di problemi come stress e ansia. Questi vengono semplicemente bollati come "fissazioni" che secondo i più se non vengono controllate è per scarso impegno da parte del soggetto in questione.
Essendo uno dei soggetti in questione vorrei fare delle precisazioni. Stress e ansia, provocati soprattutto dalla società attuale che ormai vede le persone come semplici consumatori o produttori, non più come esseri umani, possono rendere la vita di una persona un inferno. Non essendo io una stoica ma un'aspirante epicurea, non ho nessuna intenzione di continuare la guerra portata avanti per anni contro le mie paure e le mie ansie perché mi sono resa conto che la situazione peggiora soltanto. Ho deciso semplicemente di accettare che sono parte di me e di convivere con esse come se fossi un portatore sano di ansia.
Ma sono anche una portatrice malsana di ira e ho avuto seri problemi di sopportazione verso chi mi giudica senza conoscermi. Ma alla fine anche lì mi sono arresa. In fin dei conti cosa me ne frega del giudizio di gente superficiale? Ci devo dividere il sonno? No. Quindi per dirla alla greca ... kanena provlima....nessun problema... a fanculo tutti. Tanto se sei buono ti tirano le pietre, se sei cattivo idem con patate, tanto vale che mi comporto in modo tale da poter tenere la testa alta davanti a quei pochi che stimo e soprattutto davanti a quella di cui temo di più il giudizio.... me stessa. La mattina quando mi guardo allo specchio vorrei evitare di pensare che sono diventata una chiavica di persona.
Un vero saggio anziché camminare per tre lune nelle scarpe di un altro prima di giudicarlo, dovrebbe dire... le mie scarpe vanno più che bene, meglio evitare quelle altrui che potrebbero essere belle all'apparenza ma avere un buco nella suola o peggio, puzzare come non mai. Quindi se proprio dovete ergervi a giudici dell'umanità, almeno camminate qualche luna delle scarpe del povero malcapitato che avete deciso di massacrare dall'alto della vostra sapienza e poi, quando avrete i piedi pieni di vesciche e di calli, tornate dal povero disgraziato e chiedete scusa.
Le scarpe più pericolose sono proprio quelle di chi si lamenta poco o niente dei suoi problemi, perché vuol dire che ce ne sono a bizzeffe e che per dignità, immensa dignità verso chi sta peggio, non si dice assolutamente niente.
A tutti i saggi del villaggio... cominciate a slacciare le scarpe!
Molti di noi sono giudici severi soprattutto verso gli altri e molto poco con se stessi. Ma siamo davvero sicuri di essere in grado di giudicare l'altrui operato? Abbiamo sempre tutti i dati in mano per farlo? Non è che spesso siamo un pò troppo frettolosi e superficiali?
Un grosso pregiudizio viene soprattutto dalle persone molto, a volte troppo, razionali nei confronti di problemi come stress e ansia. Questi vengono semplicemente bollati come "fissazioni" che secondo i più se non vengono controllate è per scarso impegno da parte del soggetto in questione.
Essendo uno dei soggetti in questione vorrei fare delle precisazioni. Stress e ansia, provocati soprattutto dalla società attuale che ormai vede le persone come semplici consumatori o produttori, non più come esseri umani, possono rendere la vita di una persona un inferno. Non essendo io una stoica ma un'aspirante epicurea, non ho nessuna intenzione di continuare la guerra portata avanti per anni contro le mie paure e le mie ansie perché mi sono resa conto che la situazione peggiora soltanto. Ho deciso semplicemente di accettare che sono parte di me e di convivere con esse come se fossi un portatore sano di ansia.
Ma sono anche una portatrice malsana di ira e ho avuto seri problemi di sopportazione verso chi mi giudica senza conoscermi. Ma alla fine anche lì mi sono arresa. In fin dei conti cosa me ne frega del giudizio di gente superficiale? Ci devo dividere il sonno? No. Quindi per dirla alla greca ... kanena provlima....nessun problema... a fanculo tutti. Tanto se sei buono ti tirano le pietre, se sei cattivo idem con patate, tanto vale che mi comporto in modo tale da poter tenere la testa alta davanti a quei pochi che stimo e soprattutto davanti a quella di cui temo di più il giudizio.... me stessa. La mattina quando mi guardo allo specchio vorrei evitare di pensare che sono diventata una chiavica di persona.
Un vero saggio anziché camminare per tre lune nelle scarpe di un altro prima di giudicarlo, dovrebbe dire... le mie scarpe vanno più che bene, meglio evitare quelle altrui che potrebbero essere belle all'apparenza ma avere un buco nella suola o peggio, puzzare come non mai. Quindi se proprio dovete ergervi a giudici dell'umanità, almeno camminate qualche luna delle scarpe del povero malcapitato che avete deciso di massacrare dall'alto della vostra sapienza e poi, quando avrete i piedi pieni di vesciche e di calli, tornate dal povero disgraziato e chiedete scusa.
Le scarpe più pericolose sono proprio quelle di chi si lamenta poco o niente dei suoi problemi, perché vuol dire che ce ne sono a bizzeffe e che per dignità, immensa dignità verso chi sta peggio, non si dice assolutamente niente.
A tutti i saggi del villaggio... cominciate a slacciare le scarpe!
19 mar 2013
A mio padre...
Tanti auguri a mio padre.... perché se non esistesse bisognerebbe inventarlo;
tanti auguri a mio padre... perché a 29 anni suonati mi chiama ancora "Sarina mia";
Tanti auguri a mio padre... perché sta sempre tutto incazzato perché quelli della WESTFAB gli rompono le scatole al telefono con le promozioni;
Tanti auguri a mio padre... perché è uno dei medici più umani e bravi al mondo;
Tanti auguri a mio padre... perché è capace di rispondere al telefono usando il telecomando della tv;
Tanti auguri a mio padre... perché è un bravissimo presepista;
Tanti auguri a mio padre... perché a casa mia lui cucina (e sporca tutto) e io lavo;
Tanti auguri a mio padre... perché nonostante i duri colpi della vita ha dimostrato di vendere cara la pelle;
Tanti auguri a mio padre... perché quando ti chiama sembra Lello Arena con Troisi "Gaetà, Gaetano, Gaetà, Gaetanooooooooo" (da qui il nome del cane);
Tanti auguri a mio padre... perché mi chiede con tre giorni di anticipo cosa voglio mangiare domenica a pranzo;
Tanti auguri a mio padre... perché mi mantiene ancora a 29 anni eppure continua ad essere fiero di me;
Tanti auguri a mio padre... perché da lui ho ereditato il naso importate e una sinusite cronica da paura;
Tanti auguri a mio padre... perché quando mi dice con aria candida "Sarina ti posso chiedere un favore?" poi comincia con un elenco interminabile di cose da fare e alla fine quando mi chiede "Hai capito?" io altrettanto candidamente rispondo "No papà mi sono fermata alla terza della lista!";
Tanti auguri a mio padre... perché nei momenti difficili in cui sono al massimo dell'ira mi riesce a calmare;
Tanti auguri a mio padre... perché quando giochiamo a scopa è sempre onesto... non mi lascia vincere mai;
Tanti auguri a mio padre... perché è un grande sognatore;
Tanti auguri a mio padre... perché mi ripete le stesse cose migliaia di volte;
Tanti auguri a mio padre... perché.... semplicemente perché è mio padre!
tanti auguri a mio padre... perché a 29 anni suonati mi chiama ancora "Sarina mia";
Tanti auguri a mio padre... perché sta sempre tutto incazzato perché quelli della WESTFAB gli rompono le scatole al telefono con le promozioni;
Tanti auguri a mio padre... perché è uno dei medici più umani e bravi al mondo;
Tanti auguri a mio padre... perché è capace di rispondere al telefono usando il telecomando della tv;
Tanti auguri a mio padre... perché è un bravissimo presepista;
Tanti auguri a mio padre... perché a casa mia lui cucina (e sporca tutto) e io lavo;
Tanti auguri a mio padre... perché nonostante i duri colpi della vita ha dimostrato di vendere cara la pelle;
Tanti auguri a mio padre... perché quando ti chiama sembra Lello Arena con Troisi "Gaetà, Gaetano, Gaetà, Gaetanooooooooo" (da qui il nome del cane);
Tanti auguri a mio padre... perché mi chiede con tre giorni di anticipo cosa voglio mangiare domenica a pranzo;
Tanti auguri a mio padre... perché mi mantiene ancora a 29 anni eppure continua ad essere fiero di me;
Tanti auguri a mio padre... perché da lui ho ereditato il naso importate e una sinusite cronica da paura;
Tanti auguri a mio padre... perché quando mi dice con aria candida "Sarina ti posso chiedere un favore?" poi comincia con un elenco interminabile di cose da fare e alla fine quando mi chiede "Hai capito?" io altrettanto candidamente rispondo "No papà mi sono fermata alla terza della lista!";
Tanti auguri a mio padre... perché nei momenti difficili in cui sono al massimo dell'ira mi riesce a calmare;
Tanti auguri a mio padre... perché quando giochiamo a scopa è sempre onesto... non mi lascia vincere mai;
Tanti auguri a mio padre... perché è un grande sognatore;
Tanti auguri a mio padre... perché mi ripete le stesse cose migliaia di volte;
Tanti auguri a mio padre... perché.... semplicemente perché è mio padre!
22 feb 2013
Tre maledettissimi anni!
Sono passati tre maleddettissimi anni da quel maleddettissimo giorno in cui ho dovuto dire addio alla mia anima gemella. Tre maledettissimi anni in cui mi sono sentita come una terremotata, come se qualche calamità naturale si fosse portata via il mio mondo, quello che ho sempre conosciuto, per costringermi a ricominciare da capo con un'unica, piccola, semplice ma drammatica differenza... lei non c'è più.
In questi tre anni non sono riuscita a rassegnarmi a questa cosa... continuo a tornare a casa e gridare... Mà sono tornata!... senza però ricevere risposta....Quando mi hanno proposto di scrivere il mio primo libro ho preso il telefono e l'ho chiamata... salvo accorgermi poco dopo che il numero era ormai inattivo... quando mi sono laureata per la seconda volta ho atteso invano di vederla comparire con la sua bella telecamerina dietro i professori per farmi il video.
Qualcuno potrebbe pensare che è triste vivere così, eppure non potete capire in quell'attimo in cui la mente si smarrisce e dimentica cosa è successo quale piacere si prova. Sembra non sia accaduto niente e anche se per quegli attimi poi si paga per giorni, spero di continuare a viverli in eterno perché sono gli unici momenti in cui risento quella voce, gli unici momenti in cui rivedo quella treccia nera... gli unici momenti in cui risento quel profumo particolare di O del Lancome misto a fumo di sigarette. Ma il momento più spettacolare è quando la mia mente, avvolta nelle braccia di Morfeo, riesce addirittura a ricreare quella stupenda sensazione del tatto, quando riesco per qualche breve istante a tenerle la mano, quella mano dalle unghia cortissime, perché "un medico non deve averle lunghe", e piena di spacchi dovuti al freddo. Quella mano che vorrei mi facesse ancora una carezza, anche se ormai sono, come direbbe lei "una ciuccia vecchia di 29 anni".
Come ho già detto a una persona di mia conoscenza... non mi dispiace per me che l'ho persa... ma quelli che non l'hanno conosciuta!
Ciao Colonnello Bene... arrivederci al prossimo sogno!
In questi tre anni non sono riuscita a rassegnarmi a questa cosa... continuo a tornare a casa e gridare... Mà sono tornata!... senza però ricevere risposta....Quando mi hanno proposto di scrivere il mio primo libro ho preso il telefono e l'ho chiamata... salvo accorgermi poco dopo che il numero era ormai inattivo... quando mi sono laureata per la seconda volta ho atteso invano di vederla comparire con la sua bella telecamerina dietro i professori per farmi il video.
Qualcuno potrebbe pensare che è triste vivere così, eppure non potete capire in quell'attimo in cui la mente si smarrisce e dimentica cosa è successo quale piacere si prova. Sembra non sia accaduto niente e anche se per quegli attimi poi si paga per giorni, spero di continuare a viverli in eterno perché sono gli unici momenti in cui risento quella voce, gli unici momenti in cui rivedo quella treccia nera... gli unici momenti in cui risento quel profumo particolare di O del Lancome misto a fumo di sigarette. Ma il momento più spettacolare è quando la mia mente, avvolta nelle braccia di Morfeo, riesce addirittura a ricreare quella stupenda sensazione del tatto, quando riesco per qualche breve istante a tenerle la mano, quella mano dalle unghia cortissime, perché "un medico non deve averle lunghe", e piena di spacchi dovuti al freddo. Quella mano che vorrei mi facesse ancora una carezza, anche se ormai sono, come direbbe lei "una ciuccia vecchia di 29 anni".
Come ho già detto a una persona di mia conoscenza... non mi dispiace per me che l'ho persa... ma quelli che non l'hanno conosciuta!
Ciao Colonnello Bene... arrivederci al prossimo sogno!
13 feb 2013
Perché festeggiare San Valentino...
Nessuno più di me è convinto del fatto che l'amore non è fatto di grandi gesti, di cose eclatanti e di dominio pubblico ma di cose che sembrano piccole dal potere immenso. Prima non riuscivo a capire come mai le donne cerchino costantemente uomini che facciano cose eccezionali o assurde per dimostrare il proprio amore, poi alla fine credo di aver capito. Il tutto è sintetizzato nella prima riga di una poesia stupenda di Pablo Neruda... lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine. E' l'abitudine la peggiore nemica dell'amore perché va sempre a braccetto con il darsi per scontati. Mai dare per scontato niente, tanto meno una persona perché nessun essere umano è sempre uguale. Ma soprattutto il compagno o la compagna di una vita non può dare per scontata la persona che ama, perché altrimenti sarebbe uguale a tutte le altre. Molto spesso la vita con il suo realismo ci fa quasi perdere il senso dell'amore, ci fa smettere di sognare e ci rende disillusi... niente di più triste. E allora che si fa? Si inventa una festa per gli innamorati... non c'è bisogno di comprare fiori, bigliettini a forma di cuore, organizzare cene speciali... questa giornata deve servire solo a riportare tutti indietro nel tempo... a quando si arrossiva anche solo a pensare alla persona amata; a quando un bacio non era un gesto automatico, ma l'azione più agognata; a quando un'ora lontano dalla propria metà sembrava un'eternità. Come fare a ottenere questo risultato? Io non lo so perché ogni coppia è diversa... ognuno sa come far sognare la propria metà, basta solo un pò di fantasia. Per un giorno tentiamo di lasciarci alle spalle tutti i problemi che abbiamo, tanto in 24 h non li risolveremo. Mandiamo a fanculo tutti e per un pò torniamo a essere i quattordicenni innamorati che siamo stati tutti, torniamo a sognare, torniamo ad amare, il tutto con un pò di sano egoismo. Poi se riuscite a essere così più spesso, se la vita ve lo permette... fate che sia S. Valentino ogni giorno o almeno a giorni alterni!
7 feb 2013
Profondamente offesa dalla politica italiana!
Io non so se questi politicanti si rendono conto di quanto sono offensivi. Almeno io mi sento offesa a sentire loro che a parole potrebbero risolvere con uno schiocco di dita tutti i problemi che abbiamo. Perché mi sento offesa? Perché mi chiedo come mai se era tutto così semplice non è stato fatto niente finché non siamo arrivati con la merda alle ginocchia. E sottolineo che il maleodorante escremento è solo alle ginocchia perché a differenza di quanto si crede non siamo ancora a livello dei paesi che si sono ribellati l'anno scorso. La maggior parte di noi ha ancora la pancia piena e il culo al caldo ecco perché possiamo permetterci ancora di pontificare senza passare alle vie di fatto. Quelle verranno quando lo stomaco sarà vuoto e il freddo avrà consumato le membra. Nel frattempo, se proprio non si può avere una primavera araba, sarebbe il caso di riflettere bene sul simbolo che merita una bella crocetta giorno 24 (o 25 come più vi fa comodo). Eh si perché non si tratta di scegliere un simbolo che ci piace, votare un amico, qualcuno che ci fa un favore o il meno peggio della banda Bassotti. Si tratta di decidere della nostra vita e di come le cose dovrebbero andare. Ma per scegliere bene bisognerebbe essere delle brave persone, che vogliono vivere rispettando gli altri e pretendendo altrettanto rispetto e al momento queste persone sono poche. Vanno tutti dal miglior offerente... speriamo che non dovranno pentirsi di essersi venduti per fare un piacere, per restare legati a un partito obsoleto... o peggio ancora per avere indietro l'Imu dell'anno scorso!
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